Gualtieri - Mostra Museo Antonio Ligabue


INAUGURATO IL 31 MAGGIO 2015  IL NUOVO MUSEO ANTONIO LIGABUE NEL SALONE DEI GIGANTI 
Museo documentario e Centro Studi Antonio Ligabue

LA FONDAZIONE MUSEO ANTONIO LIGABUE
Gualtieri è universalmente riconosciuto come il paese di Antonio Ligabue. Ancora oggi, numerosi turisti e curiosi vengono a Gualtieri alla ricerca delle tracce del pittore, soprattutto, alla ricerca delle sue opere. Il Comune di Gualtieri però non è proprietario se non di due opere e il patrimonio artistico di Ligabue è ampio e frammentato nel senso che le sue opere sono sparse per l’Italia e per il mondo, in mano a molteplici collezionisti privati, aziende e istituzioni pubbliche.
Grazie alla generosità di alcuni collezionisti, che potremmo definire veri e propri filantropi, il Comune di Gualtieri si è trovato ad avere a disposizione svariate opere di Antonio Ligabue in comodato d’uso gratuito per diversi anni. Ciò pone l’Amministrazione nella condizione di poter aprire un vero e proprio museo, unico in Italia, interamente dedicato al pittore.  Ovviamente un’operazione di questo tipo non può essere organizzata e gestita da un ente pubblico in completa autonomia, anche perché occorrono risorse finanziarie del quale il Comune non può certo disporre. Per questo sono stati ricercati dei partner che, per affinità culturali e legami con il territorio, potessero essere, assieme all’Amministrazione Comunale di Gualtieri, promotori dell’iniziativa. Si è pensato al modello di organizzazione ed è stata scelta la strada della Fondazione.
Il 9 aprile 2014 è stata costituita a Gualtieri la Fondazione Museo Antonio Ligabue la quale ha come finalità la gestione, la valorizzazione e la promozione del museo oltre alla diffusione delle opere di Antonio Ligabue. I soci fondatori sono il Comune di Gualtieri, il Banco Emiliano e Girefin spa.
Costituita formalmente la scatola (leggi Fondazione) questa andava riempita. Così sono iniziati i frenetici lavori per organizzare la struttura al meglio. Il punto di riferimento principale è sempre stato quello del progetto culturale da perseguire, ossia quello di valorizzare la figura di Antonio Ligabue con l’esposizione delle sue opere.
Una volta avuta la disponibilità delle opere, si poneva il problema di come organizzarle e soprattutto di come valorizzarle. Per tale motivo abbiamo lavorato su due fronti:
  1. Il primo è quello relativo a Palazzo Bentivoglio: per rendere fruibile ad un pubblico ampio Sala dei Giganti, ove verrà allestito il museo, sono necessari alcuni interventi strutturali sul Palazzo che si uniscono ai lavori del post terremoto, dei quali si è occupato e continua ad occuparsene il Comune.
  2. L’altro fronte è quello legato all’organizzazione del museo: in questa ottica è stato nominato un direttore con il compito di allestire e strutturare il museo, oltre a organizzare e gestire le mostre e gli eventi che si susseguiranno negli anni. Abbiamo cercato una persona di riconosciuta esperienza e professionalità, sia nel campo artistico in genere che museale, che potesse gestire al meglio la Fondazione Museo Antonio Ligabue, ottenendo la disponibilità di Sandro Parmiggiani, già direttore di Palazzo Magnani, persona conosciuta e apprezzata sia in Italia che all’estero, il quale si è già messo alacremente al lavoro per organizzare la mostra che inaugurerà il museo a fine maggio 2015. La mostra, inaugurale dell'attività della Fondazione, ha avuto luogo il 30 maggio 2015, nel cinquantesimo anniversario della morte di Antonio Ligabue (27.05.1965), e sarà aperta fino all'8 novembre 2015.
Dell’artista sono esposte  più di cento opere estremamente selezionate (dipinti, sculture, disegni, incisioni originali) che ricostruiscono l’intero suo percorso; la mostra intende sottolineare il valore fondamentale di Ligabue nell’ambito dell'arte italiana ed internazionale, al di là delle spesso superficiali e fuorvianti definizioni di “naif” o di “artista segnato dalla follia” che l’hanno troppo a lungo accompagnato e ne hanno mortificato l’autentica comprensione. L’esposizione è affidata alla cura, come avvenne in occasione della mostra del 2005 a Palazzo Magnani e a Palazzo Bentivoglio, di Sandro Parmiggiani e di Sergio Negri, curatore del catalogo generale dell’artista e punto di riferimento fondamentale per la certificazione e la conoscenza delle sue opere. Ideazione dell'allestimento a cura  dell'Arch. Mario Botta.
Considerata l’unicità e l’importanza del progetto, la Fondazione si doterà di un Comitato Scientifico di cui faranno parte personalità della cultura e dell’arte, sia italiane che straniere. 
Iniziative quale quella intrapresa dalla Fondazione sono rare in Italia e, anche per tale motivo, sappiamo che la sfida è ardua, ma l’abbiamo raccolta e stiamo tutti lavorando con impegno e dedizione per riuscire a vincerla, con lo scopo di valorizzare al meglio l’opera di Antonio Ligabue e portare a Gualtieri un grande numero di visitatori.         
                                                                                                                          
Apertura mostra: dal martedì alla domenica (e tutti i giorni festivi) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19. Per informazioni 0522 221853 - 221869


Donazione Umberto Tirelli
Dal 1992 la Sala di Icaro ospita in esposizione permanente la donazione Umberto Tirelli, che il grande sarto teatrale, nato nel 1928 a Gualtieri e morto a Roma nel 1990, ha voluto lasciare al suo paese natale. La donazione di Gualtieri comprende il "suo" museo privato: una significativa raccolta di disegni e di oli acquisiti o donati da amici, talvolta con personale dedica, il cui valore è oltre che artistico anche di carattere affettivo e due splendidi esemplari della sua produzione sartoriale.
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MOSTRA ANTONIO LIGABUE
31 MAGGIO – 8 NOVEMBRE 2015
GIORNI E ORARI DI APERTURA
Chiuso il Lunedì (tranne se festivo)
Dal martedì alla domenica aperto dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15 alle ore  19.00.  Ultimi orari entrata (ore  12.00  e ore 18.00).
Aperto tutti i festivi infrasettimanali.
TARIFFE
Intero Euro 8,00
Ridotto Euro 6,00:  pensionati, gruppi da min. 12 a max 25 persone,  studenti da 18 a 26 anni (con documento)
Studenti    Euro 4 (dai 6 ai 18 anni)
Gratuità:
0-5 anni
Accompagnatore per  visitatore diversamente  abile.
Giornalista iscritto all’Albo con tessera di riconoscimento valida.
FAMIGLIE
Entrata Euro 16,00 (2 adulti + 1 bambino 6-14 anni) 
Entrata Euro 21,00  (2 adulti + 2 bambini 6-14 anni)
Entrata Euro 26,00  (2 adulti + 3 bambini 6-14 anni)
SCUOLE
Pagano biglietto ingresso studenti + 20,00 per guida per ogni gruppo  (gruppo classe/sezione)
2  accompagnatori per gruppo gratuiti
VISITA GUIDATA
Gruppi min 12 - max  25   persone Euro 40,00 + biglietto ridotto entrata
Le visite guidate vanno prenotate con anticipo di almeno 7 giorni telefonando al n. 0522-221853-221869

 
Lo Staff
Responsabile Servizio Cultura: Nadia Mondadori
0522 221829
n.mondadori@comune.gualtieri.re.it
p.vergnani@comune.gualtieri.re.it

sito:    www.fondazionemuseoligabue.it

Orari di apertura
MOSTRA ANTONIO LIGABUE
31 MAGGIO – 8 NOVEMBRE 2015
GIORNI E ORARI DI APERTURA
Chiuso il Lunedì (tranne se festivo)
Dal martedì alla domenica aperto dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15 alle ore  19.00.  Ultimi orari entrata (ore  12.00  e ore 18.00).
Aperto tutti i festivi infrasettimanali.
TARIFFE
Intero Euro 8,00
Ridotto Euro 6,00:  pensionati, gruppi da min. 12 a max 25 persone,  studenti da 18 a 26 anni (con documento)
Studenti    Euro 4 (dai 6 ai 18 anni)
Gratuità:
0-5 anni
Accompagnatore per  visitatore diversamente  abile.
Giornalista iscritto all’Albo con tessera di riconoscimento valida.
FAMIGLIE
Entrata Euro 16,00 (2 adulti + 1 bambino 6-14 anni) 
Entrata Euro 21,00  (2 adulti + 2 bambini 6-14 anni)
Entrata Euro 26,00  (2 adulti + 3 bambini 6-14 anni)
SCUOLE
Pagano biglietto ingresso studenti + 20,00 per guida per ogni gruppo  (gruppo classe/sezione)
2  accompagnatori per gruppo gratuiti
VISITA GUIDATA
Gruppi min 12 - max  25   persone Euro 40,00 + biglietto ridotto entrata
Le visite guidate vanno prenotate con anticipo di almeno 7 giorni telefonando al n. 0522-221869 dalle 9 alle 12.30


Servizi ai visitatori
 
  • visite guidate
  • mostre temporanee
  • bookshop
     

Ingresso (aggiornamento in corso)
Cenni biografici
Antonio Ligabue
Nato a Zurigo nel 1899 da emigranti italiani, venne registrato con il nome di Antonio e con il cognome Costa della madre non sposata. Bonfiglio Laccabue, nato a Gualtieri ed emigrato in Svizzera, gli darà in seguito il cognome sposando la madre nel 1901 e rendendolo così cittadino di Gualtieri. A nove mesi viene affidato a una famiglia della Svizzera tedesca; dopo le elementari viene mandato in un collegio per handicappati, dove si distingue per ottime capacità nel disegno e pessima condotta: viene espulso dopo due anni.
Conduce una vita da girovago, facendo il contadino fino al 1917, quando viene internato in una clinica psichiatrica. Due anni dopo, espulso dalla Svizzera per denuncia della matrigna, viene inviato a Gualtieri, comune d'origine del padre naturale, dove lavora come "giornaliero", vivendo isolato come un selvaggio nei boschi e nelle golene del Po grazie alla carità dei compaesani e agli aiuti finanziari della matrigna.
Nuovamente internato nel 1940, l'anno successivo lo scultore Andrea Mozzali gli permette di uscire assumendosene la responsabilità e ospitandolo nella propria casa a Guastalla. Nel 1945 è nuovamente internato per aver colpito un soldato tedesco con una bottiglia.
Nel ricovero di mendicità di Gualtieri dipinge e le sue opere suscitano l'interesse di critici, galleristi e curiosi. Vince alcuni premi, vende alcuni quadri e su di lui si girano alcuni documentari.
Nel 1961 tiene una mostra personale a Roma e l'anno seguente un'antologica a Guastalla. Colpito da una paralisi che lo immobilizza a letto per gli ultimi due anni di vita, nel 1965 muore nel ricovero di Gualtieri. Una vita fatta di spostamenti forzati, di reclusioni e fughe, in perenne ricerca di una libertà, lo aveva condotto all'isolamento e alla solitudine. In Ligabue l'arte si dà come unico riscatto dal dolore della vita.

Umberto Tirelli
Umberto Tirelli, vissuto in una famiglia di commercianti di prodotti agricoli di tradizioni socialiste, lascia ben presto Gualtieri per una peregrinazione attraverso Venezia, Firenze, Roma e Milano, città che, allargando il suo orizzonte culturale, approfondiscono l'amore per il teatro e l'interesse per la moda.
Alla fine degli anni Quaranta entra nella sartoria teatrale Finzi. E' in seguito a Roma dove svolge la professione di sarto teatrale alla SAFA delle sorelle Maggioni.
Nel 1964 infine apre un proprio atelier, presto famoso, punto di riferimento per i più importanti registi dei decenni a venire: Visconti, Strehler, Edoardo De Filippo, Fellini, De Lullo, Bertolucci, Truffaut, Anghelopulos, Pasolini, Forman, Romolo Valli, Zurlini, Bolognini, Pizzi, Cavani, Zeffirelli.
Museo documentario e Centro Studi Antonio Ligabue
Collocato all'interno della Sala di Giove al primo piano del cinquecentesco Palazzo Bentivoglio, il Museo presenta tra le opere più pregevoli, un autoritratto dell'artista, di proprietà dell'Amministrazione Comunale e un olio su compensato dal titolo Gorilla, di proprietà della Casa di Riposo di Gualtieri. Raccoglie inoltre alcune acqueforti, punte secche e tre bronzi: Cinghiale, Autoritratto e Animali in lotta.
All'interno della Sala sono in visione al pubblico tutti i documenti librari e audiovisivi raccolti sull'artista.

Donazione Umberto Tirelli
La raccolta è composta da una cinquantina di opere, quasi tutte datate fra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta del Novecento, di notevole valore (matita su carta, oli su tela, tempera su carta, pastelli su carta e tela, chine su carta, litografie e acquerelli).
Tra gli autori spiccano opere di artisti quali Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Balthus, Manzù, Marino Mazzacurati, Mino Maccari, Fabrizio Clerici, Bice Brichetto.
Inoltre due splendidi esemplari della sua produzione sartoriale:
- il costume e mantello disegnato da Pier Luigi Pizzi per l'Enrico IV di Pirandello, interpretato da Romolo Valli per la regia di Giorgio De Lullo; - il costume disegnato da Piero Tosi e indossato da Romy Schneider per il film Ludwig di Luchino Visconti, visibili all'interno della Sala di Icaro insieme alla raccolta di disegni e olii facenti parte del "museo privato" di Tirelli donato al Comune di Gualtieri.
Antonio Ligabue
Comune di Gualtieri, 1995 (prima edizione 1975), pagg. 220, tavole a colori e in bianco e nero.

Antonio Ligabue. Espressionista tragico
Edizioni Skira, 2005, pagg. 278, tavole a colori e in bianco e nero.

Antonio Ligabue La tigre sull’argine del Po
di Luca Soliani 2005 pagg 94, tavole a colori

Donazione Umberto Tirelli
Comune di Gualtieri, 1992

Gualtieri. La città nuova dei Bentivoglio
Edizioni Diabasis, 2001, pagg.188.

Visconti e il suo lavoro
Electa, 1983, pagg. 71

Il primitivismo candido di Bruno Rovesti, 1907-1987
Comune di Gualtieri, 1997

Ligabue Gualtieri, Il ritorno
Comune di Gualtieri e Fondazione Museo Antonio Ligabue, 2015