Gualtieri - Museo Antonio Ligabue e Mostra Ligabue - Zavattini


A PALAZZO BENTIVOGLIO SONO VISITABILI DAL 27 MAGGIO AL  12 NOVEMBRE (chiusura dal 31 luglio al 17 agosto)


NUOVO MUSEO DOCUMENTARIO A. LIGABUE - Sala Giove - 

                                                                                                                         
DONAZIONE UMBERTO TIRELLI - Sala Icaro - 
Dal 1992 la Sala di Icaro ospita in esposizione permanente la donazione Umberto Tirelli, che il grande sarto teatrale, nato nel 1928 a Gualtieri e morto a Roma nel 1990, ha voluto lasciare al suo paese natale. La donazione di Gualtieri comprende il "suo" museo privato: una significativa raccolta di disegni e di oli acquisiti o donati da amici, talvolta con personale dedica, il cui valore è oltre che artistico anche di carattere affettivo e due splendidi esemplari della sua produzione sartoriale.

MOSTRA "L'Ossessione dello sguardo. Zavattini incontra Ligabue" - SALONE DEI GIGANTI - 

Promosse dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue e dal Comune di Gualtieri ritornano le Grandi Mostre a Gualtieri nella prestigiosa cornice del Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio.
            Dopo l’antologica dedicata ad Antonio Ligabue nel 2015 a 50 anni della morte e nel 2016 la duplice mostra Ligabue-Varlin e Ligabue-Rovesti, la stagione 2017 si apre con “L’Ossessione dello sguardo. Zavattini incontra Ligabue”, dal 27 maggio al 12 novembre, inaugurazione venerdì 26 maggio ore 18.
            50 opere di Ligabue, 120 quadri di Zavattini accanto ad un ricco e qualificato patrimonio documentale di entrambi, ci raccontano di due tra i più grandi artisti italiani del ‘900, entrambi artisti della Bassa Reggiana e uomini del Po.
            Ligabue e Zavattini, due geni artistici in cui le diversità si intrecciano con le affinità. Tanto uomo primitivo, istintivo e selvaggio Toni,  quanto uomo dalla forte socialità Za.
            Ma entrambi “irregolari”, non catalogabili sia dal punto di vista artistico che umano. La loro vita non è un’opera d’arte inferiore alle loro più belle produzioni artistiche.
            Ligabue e Zavattini sono ossessionati dagli occhi, dallo sguardo. Ligabue guarda se stesso trasfigurato in una tigre, Zavattini scruta insistentemente il proprio volto: non a caso per entrambi l’autoritratto è una delle espressioni artistiche più coltivate.
            Ma forse l’incontro più significativo tra Za e Toni, oltre agli incontri personali (tra cui l’indimenticabile visita di Zavattini a Ligabue alla Casa di Riposo “Felice Carri” di Gualtieri a pochi giorni dalla morte di Toni) avviene nel 1967 e nel 1977, esattamente 50 e 40 anni fa. Nel ’67, a due anni dalla morte di Ligabue, Zavattini scrive il poemetto “Ligabue” testo base per la sceneggiatura del filmato RAI che verrà prodotto 10 anni dopo con la regia di Salvatore Nocita, la sceneggiatura di Cesare Zavattini e Arnaldo Bagnasco e l’impareggiabile interpretazione di Toni ad opera di Flavio Bucci. 

 
  • Orario
  • Informazioni
  • Storia
  • Evidenza
  • Cataloghi
  • Mediagallery
MOSTRA ANTONIO LIGABUE
27 MAGGIO - 12 NOVEMBRE 2017
GIORNI E ORARI DI APERTURA
Aperto i venerdì, sabato, domenica e festivi 
dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore  18.30.  
Per gruppi di min 12 pax su prenotazione anche negli altri giorni

TARIFFE
Intero Euro 8,00
Ridotto Euro 6,00 per gruppi min 12 pax, studenti 18-26 anni, accompagnatori per div. abili, con tessera CGIL/CISL, Touring e Coop
Studenti    Euro 4   (6-18 anni)
Gratuità:
0-5 anni
Visitatore diversamente  abile.
Giornalista iscritto all’Albo con tessera di riconoscimento valida.
FAMIGLIE
Entrata Euro 16,00 (2 adulti + 1 bambino 6-14 anni) 
Entrata Euro 21,00  (2 adulti + 2 bambini 6-14 anni)
Entrata Euro 26,00  (2 adulti + 3 bambini 6-14 anni)
SCUOLE
Pagano biglietto ingresso studenti + 20,00 per guida per ogni gruppo  (gruppo classe/sezione)
2  accompagnatori per gruppo gratuiti;
Laboratori per scuole dell'Infanzia e primarie Euro 60,00 per max 25 pax comprensivo di 15 minuti di percorso  mostra e 45 di laboratorio
VISITA GUIDATA
Gruppi min 12 - max  25   persone Euro 40,00 + biglietto ridotto entrata
Le visite guidate vanno prenotate con anticipo di almeno 7 giorni telefonando al n. 0522-221853-221869

 
Lo Staff
Responsabile Servizio Cultura: Nadia Mondadori
0522 221829
n.mondadori@comune.gualtieri.re.it
p.vergnani@comune.gualtieri.re.it

sito:    www.fondazionemuseoligabue.it

Orari di apertura
MOSTRA ANTONIO LIGABUE
31 MAGGIO – 8 NOVEMBRE 2015
GIORNI E ORARI DI APERTURA
Chiuso il Lunedì (tranne se festivo)
Dal martedì alla domenica aperto dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15 alle ore  19.00.  Ultimi orari entrata (ore  12.00  e ore 18.00).
Aperto tutti i festivi infrasettimanali.
TARIFFE
Intero Euro 8,00
Ridotto Euro 6,00:  pensionati, gruppi da min. 12 a max 25 persone,  studenti da 18 a 26 anni (con documento)
Studenti    Euro 4 (dai 6 ai 18 anni)
Gratuità:
0-5 anni
Accompagnatore per  visitatore diversamente  abile.
Giornalista iscritto all’Albo con tessera di riconoscimento valida.
FAMIGLIE
Entrata Euro 16,00 (2 adulti + 1 bambino 6-14 anni) 
Entrata Euro 21,00  (2 adulti + 2 bambini 6-14 anni)
Entrata Euro 26,00  (2 adulti + 3 bambini 6-14 anni)
SCUOLE
Pagano biglietto ingresso studenti + 20,00 per guida per ogni gruppo  (gruppo classe/sezione)
2  accompagnatori per gruppo gratuiti
VISITA GUIDATA
Gruppi min 12 - max  25   persone Euro 40,00 + biglietto ridotto entrata
Le visite guidate vanno prenotate con anticipo di almeno 7 giorni telefonando al n. 0522-221869 dalle 9 alle 12.30


Servizi ai visitatori
 
  • visite guidate
  • mostre temporanee
  • bookshop
     

Ingresso (aggiornamento in corso)
Cenni biografici
Antonio Ligabue
Nato a Zurigo nel 1899 da emigranti italiani, venne registrato con il nome di Antonio e con il cognome Costa della madre non sposata. Bonfiglio Laccabue, nato a Gualtieri ed emigrato in Svizzera, gli darà in seguito il cognome sposando la madre nel 1901 e rendendolo così cittadino di Gualtieri. A nove mesi viene affidato a una famiglia della Svizzera tedesca; dopo le elementari viene mandato in un collegio per handicappati, dove si distingue per ottime capacità nel disegno e pessima condotta: viene espulso dopo due anni.
Conduce una vita da girovago, facendo il contadino fino al 1917, quando viene internato in una clinica psichiatrica. Due anni dopo, espulso dalla Svizzera per denuncia della matrigna, viene inviato a Gualtieri, comune d'origine del padre naturale, dove lavora come "giornaliero", vivendo isolato come un selvaggio nei boschi e nelle golene del Po grazie alla carità dei compaesani e agli aiuti finanziari della matrigna.
Nuovamente internato nel 1940, l'anno successivo lo scultore Andrea Mozzali gli permette di uscire assumendosene la responsabilità e ospitandolo nella propria casa a Guastalla. Nel 1945 è nuovamente internato per aver colpito un soldato tedesco con una bottiglia.
Nel ricovero di mendicità di Gualtieri dipinge e le sue opere suscitano l'interesse di critici, galleristi e curiosi. Vince alcuni premi, vende alcuni quadri e su di lui si girano alcuni documentari.
Nel 1961 tiene una mostra personale a Roma e l'anno seguente un'antologica a Guastalla. Colpito da una paralisi che lo immobilizza a letto per gli ultimi due anni di vita, nel 1965 muore nel ricovero di Gualtieri. Una vita fatta di spostamenti forzati, di reclusioni e fughe, in perenne ricerca di una libertà, lo aveva condotto all'isolamento e alla solitudine. In Ligabue l'arte si dà come unico riscatto dal dolore della vita.

Umberto Tirelli
Umberto Tirelli, vissuto in una famiglia di commercianti di prodotti agricoli di tradizioni socialiste, lascia ben presto Gualtieri per una peregrinazione attraverso Venezia, Firenze, Roma e Milano, città che, allargando il suo orizzonte culturale, approfondiscono l'amore per il teatro e l'interesse per la moda.
Alla fine degli anni Quaranta entra nella sartoria teatrale Finzi. E' in seguito a Roma dove svolge la professione di sarto teatrale alla SAFA delle sorelle Maggioni.
Nel 1964 infine apre un proprio atelier, presto famoso, punto di riferimento per i più importanti registi dei decenni a venire: Visconti, Strehler, Edoardo De Filippo, Fellini, De Lullo, Bertolucci, Truffaut, Anghelopulos, Pasolini, Forman, Romolo Valli, Zurlini, Bolognini, Pizzi, Cavani, Zeffirelli.
Museo documentario e Centro Studi Antonio Ligabue
Collocato all'interno della Sala di Giove al primo piano del cinquecentesco Palazzo Bentivoglio, il Museo presenta tra le opere più pregevoli, un autoritratto dell'artista, di proprietà dell'Amministrazione Comunale e un olio su compensato dal titolo Gorilla, di proprietà della Casa di Riposo di Gualtieri. Raccoglie inoltre alcune acqueforti, punte secche e tre bronzi: Cinghiale, Autoritratto e Animali in lotta.
All'interno della Sala sono in visione al pubblico tutti i documenti librari e audiovisivi raccolti sull'artista.

Donazione Umberto Tirelli
La raccolta è composta da una cinquantina di opere, quasi tutte datate fra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta del Novecento, di notevole valore (matita su carta, oli su tela, tempera su carta, pastelli su carta e tela, chine su carta, litografie e acquerelli).
Tra gli autori spiccano opere di artisti quali Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Balthus, Manzù, Marino Mazzacurati, Mino Maccari, Fabrizio Clerici, Bice Brichetto.
Inoltre due splendidi esemplari della sua produzione sartoriale:
- il costume e mantello disegnato da Pier Luigi Pizzi per l'Enrico IV di Pirandello, interpretato da Romolo Valli per la regia di Giorgio De Lullo; - il costume disegnato da Piero Tosi e indossato da Romy Schneider per il film Ludwig di Luchino Visconti, visibili all'interno della Sala di Icaro insieme alla raccolta di disegni e olii facenti parte del "museo privato" di Tirelli donato al Comune di Gualtieri.
Antonio Ligabue
Comune di Gualtieri, 1995 (prima edizione 1975), pagg. 220, tavole a colori e in bianco e nero.

Antonio Ligabue. Espressionista tragico
Edizioni Skira, 2005, pagg. 278, tavole a colori e in bianco e nero.

Antonio Ligabue La tigre sull’argine del Po
di Luca Soliani 2005 pagg 94, tavole a colori

Donazione Umberto Tirelli
Comune di Gualtieri, 1992

Gualtieri. La città nuova dei Bentivoglio
Edizioni Diabasis, 2001, pagg.188.

Visconti e il suo lavoro
Electa, 1983, pagg. 71

Il primitivismo candido di Bruno Rovesti, 1907-1987
Comune di Gualtieri, 1997

Ligabue Gualtieri, Il ritorno
Comune di Gualtieri e Fondazione Museo Antonio Ligabue, 2015

L'Ossessione dello sguardo. Zavattini incontra Ligabue
- 2017 -